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Alcuni inquilini hanno deciso di mandare i figli a dormire altrove

La case popolari invase dai topi. Colla e formaggio per ucciderli

Nemmeno il mix, apparentemente letale, tra colla, formaggio e veleno è riuscito a liberare gli appartamenti delle popolari di corso Grosseto dall’invasione dei topi. A farne le spese sono le famiglie del civico 115 interno 10, in particolare chi abita al pian terreno ha persino scelto di lasciare l’alloggio per qualche giorno. «Perché io in quell’appartamento non ci faccio dormire dei bambini» si sfoga Marianna, l’intestataria dell’a lloggio degli orrori. E varcando la porta di casa si ha subito la sensazione che qualcosa non torni, con trappole disseminate ovunque. In ogni stanza. E accanto a molte esche non mancano nemmeno i cadaveri dei topolini. Uno spettacolo da cuori forti. E che Marianna sia spaventata lo si capisce anche dai mobili spostati, vedi i divani. «Ieri ho contato 13 carcasse – racconta la donna -. Mi chiedo quanti ce ne siano e da dove escano, forse dalla cantina».

E se non è il caso di scomodare il pifferaio magico poco ci manca. Un problema che contagia anche gli altri inquilini che ora chiedono una derattizzazione. «Da noi – racconta un residente -, ne abbiamo trovati due. Ma non vorremmo fosse solo l’inizio». Secondo Atc l’intervento di disinfestazione all’interno degli alloggi è compito degli abitanti stessi. «La signora può provvedere installando delle trappole o chiamando una ditta di sua fiducia – spiegano da corso Dante -. Tuttavia è certamente più efficace se l’operazione viene fatta non solo all’interno di un singolo appartamento ma sull’intera scala ». La procedura prevista dal regolamento è molto chiara: bisogna far pervenire una raccolta firme, obbligatoria, della metà dei residenti ad Atc che incaricherà una ditta specializzata dell’intervento.

 

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