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Due banditi armati di pistola in fuga con 1.500 euro. Posti di blocco in tutto il Canavese

Prendono in ostaggio una cliente e rapinano l’incasso in tabaccheria

Torna l’incubo delle rapine a mano armata in Canavese. Sono stati attimi di panico e vero terrore ieri a Salassa, dove due malviventi hanno preso in ostaggio una cliente e, pistole in pugno, rapinato una tabaccheria del centro.

Mancano una manciata di minuti alle undici, quando due uomini, col volto coperto da passamontagna di stoffa colorata, varcano con passo spedito la pedana d’ingresso della tabaccheria “Al civico 45”, situata nella centralissima via Ferdinando Borrone, che collega il paese a Rivarolo Canavese e a Valperga. Si tratta, quasi sicuramente, di un’az i o n e pianificata nei minimi dettagli. È un assalto in pieno giorno. Al momento dell’irruzione nel negozio non ci sono solo i due titolari, ma anche altre due persone, clienti abituali, che come ogni mattina si sono recati al l’edicola salassese per comprare il giornale o un pacchetto di sigarette e magari tentare la fortuna al SuperEnalotto. Una volta all’interno del locale uno dei due rapinatori si dirige verso il registratore di cassa, mentre il suo complice minaccia una donna, puntandole contro l’arma. La cliente viene presa per alcuni brevi ma drammatici istanti in ostaggio, mente i due banditi intimano, con un forte accento dell’est Europa, ai proprietari di consegnare loro tutto il denaro presente in quel momento in cassa. Nelle loro mani finiscono, secondo il racconto dei titolari, che hanno preso in gestione la tabaccheria solo da pochi mesi, circa mille e cinquecento euro. Arraffato il cospicuo bottino, i due rapinatori si danno rapidamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce in pochi istanti. Non è escluso che fuori ad attenderli ci fosse un terzo uomo, alla guida di un’autovettura.

I malfattori potrebbero essere fuggiti a grande velocità verso Torino o verso la Pedemontana. Per fortuna, nessuna delle persone coinvolte nel blitz è rimasta ferita o si è fatta male. A dare l’allarme sono stati proprio i titolari della tabaccheria rapinata. Sul posto sono immediatamente intervenute le gazzelle dei carabinieri del nucleo radiomobile di Ivrea, ai quali sono state affidate le indagini del caso, insieme ai colleghi di Cuorgnè. Oltre ai posti di blocco, organizzati su tutto il territorio canavesano, i militari dell’Arma stanno visionando il filmato registrato dalle telecamere interne di videosorveglianza del negozio e le immagini riprese dagli “occhi elettronici” del Comune, in cerca di fotogrammi utili ad identificare gli autori del colpo.

 

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