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Uno studente di Portland in paese per tentare di trovare le tracce dei trisavoli

Dagli Stati Uniti al Canavese con una foto alla ricerca delle origini della sua famiglia

Dagli Stati Uniti al Canavese, alla scoperta delle proprie origini. Protagonista di questa storia da libro Cuore, che ha unito la comunità canavesana con quella americana raccontando un pezzo di storia dell’emigrazione italiana, è stato lo statunitense Rainer Schick. Il diciannovenne universitario, che vive a Portland in Oregon ma che studia economia in Italia, a Siena, è sbarcato in Valle Orco e Soana per conoscere i luoghi in cui i suoi trisnonni sono vissuti prima di attraversare l’Ocea no Atlantico in cerca di fortuna. Il giovane ha portato con sé dagli Usa, come navigatore d’antan, solo una vecchia ed ingiallita foto di Frassinetto. Un cimelio dal grande valore affettivo, appartenuto alla sua bisnonna. Una parente nata negli States ma legata a doppio filo alla piccola borgata situata ai piedi della Quinzeina per via del padre, un trisavolo di Rainer, cresciuto a Frassinetto ed emigrato agli inizi del secolo scorso, e per quel caratteristico cognome “Truffa” ancora oggi ben presente tra gli abitanti del paese.

Rainer Schick ha prima raggiunto Pont e poi a piedi ha percorso tutti gli 11 chilometri di tornanti, che conducono al “balcone del Canavese”, come viene soprannominato Frassinetto. Qui l’universitario americano è stato aiutato da un piccolo gruppo di giovani e coetanei del posto, che con entusiasmo lo hanno gentilmente ospitato. Schick ha visitato il municipio e insieme ai ragazzi frassinettesi ha potuto raccogliere informazioni, visitare e conoscere di persona i luoghi in cui hanno vissuto i suoi avi. Nel teenager americano resterà il ricordo di una bella ed indimenticabile esperienza, che ha ricreato in lui un forte legame con un passato poco noto, ma di grande interesse e curiosità. L’inattesa e gradita visita a stelle e strisce ha anticipato il tradizionale “Raduno dei Querio e degli amici della Val Verdassa” che il prossimo week-end, per il quinto anno consecutivo, riunirà in Valle i discendenti dell’omonima borgata, in arrivo da tutta Italia, ma pure da Svizzera, Francia e Sud America per ritrovare le proprie radici.

 

 

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