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«Non esistono condizioni di sicurezza sufficienti». Paura per le reazioni di occupanti e centri sociali

L’EMERGENZA. Ora Alfano si arrende. «Le palazzine del Moi non si sgomberano»

Le palazzine dell’ex Moi occupate da oltre mille immigrati africani non si possono sgomberare. È il responso del ministro dell’Interno Angelino Alfano, interpellato dalla deputata Pd Silvia Fregolent sulle decisioni che il Viminale intende prendere per risolvere il rebus del Villaggio olimpico di via Giordano Bruno. La realtà è che non succederà nulla almeno fino a settembre, mese in cui Roma si coordinerà con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica «per procedere a un aggiornamento congiunto della situazione», come scrive lo stesso ministero in una nota, letta nella Prima commissione della Camera dal sottosegretario Gianpiero Bocci. Una risposta, per inciso, arrivata a quasi due anni dall’interrogazione della deputata torinese, presentata il 5 agosto del 2014.

Il Viminale ricostruisce nel dettaglio quanto accaduto negli ultimi tre anni. Fra marzo e agosto 2013 tre degli edifici del complesso sono diventati dimora abusiva «di 300 cittadini stranieri di origine nord e centro-africana, in prevalenza rifugiati e richiedenti asilo». Il numero è poi cresciuto fino a un migliaio, anche a seguito dell’occupazione di una quarta palazzina. 

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