img
News
Le scritte sono state scoperte nella mattinata di ieri da genitori e professori

Vandali imbrattano la scuola della Rosboch. Forse la vendetta di uno studente bocciato

Scritte offensive sui muri della scuola. Succede a Castellamonte, dove questa volta nei mirino dei vandali senza rispetto è finita la scuola media statale “Cresto”. Ha dell’incredi bile quanto accaduto nell’istituto scolastico nel quale insegnava la quarantanovenne castellamontese, Gloria Rosboch, barbaramente uccisa lo scorso 13 gennaio. Ignoti, molto probabilmente nelle ore notturne tra lunedì e martedì, si sono intrufolati nel cortile interno e armati di bombolette spray con inchiostro di colore rosso hanno sporcato la parete posteriore della struttura con frasi offensive, un po’ in inglese, un po’ in italiano.

Sconcerto e rabbia dei genitori e degli insegnanti. Sono stati propri quest’ultimi, al rientro in classe nella mattinata di ieri, ad accorgersi per primi del “raid”. Sui social network monta l’indignazione e c’è anche chi chiede di installare delle telecamere di videosorveglianza. Gli occhi elettronici sarebbero stati utili per identificare gli autori dell’offensiva scritta. Dell’accaduto si stanno occupando le forze dell’ordine e gli agenti di polizia municipale della città della ceramica, che hanno la loro sede proprio accanto alla scuola di strada del Ghiaro inferiore.

Da Palazzo Antonelli fanno sapere di essersi già attivati per provvedere in tempi brevi alla rimozione e cancellazione del volgare “Fuck, è solo l’inizio, stronzi“. Potrebbe anche trattarsi di una istintiva e sciocca “vendetta” da parte di qualche studente bocciato e costretto a ripetere l’anno. Resta, in ogni caso, un gesto incivile da stigmatizzare duramente, come fatto dal dirigente scolastico, Ennio Rutigliano: «Quello che accaduto è un episodio assolutamente deplorevole. Oltretutto le pareti esterne della palazzina erano state appena ridipinte. Ho avvisato dell’accaduto il vice-sindaco, Giovanni Maddio. L’inq ualificabile scritta sarà rimossa a breve. Purtroppo, è il simbolo di una scarsa educazione e di una totale mancanza di rispetto per le cose pubbliche. Se a vergare quelle parole offensive sul muro è stato un alunno bocciato, posso solo dire che le promozioni non si regalano. Viene promosso solo chi studia con serietà e costanza durante tutto l’anno scolastico».

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo