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Il padre della prof: «Quel ragazzo è una bestia». La madre: «Caterina deve marcire in prigione»

LA PROF AMMAZZATA. «Gabriele è un verme. Avrà il nostro perdono quando si impiccherà»

«Nessun perdono. Gabriele lo perdonerò solo quando si impiccherà! Solo quando farà la fine della mia povera Gloria». Marisa Mores in Rosboch, l’anziana madre della professoressa di francese di Castellamonte, non appare per nulla intenerita o commossa da quella che è stata definita la “confessione” di Gabriele Defilippi. Anzi, le parole del ragazzo dagli occhi di ghiaccio pare abbiano contribuito a esacerbare ancora di più gli animi.

Ieri Marisa Mores e il marito Ettore Rosboch sono rimasti in casa, increduli per l’ultima trovata del giovane che, secondo l’accusa, avrebbe strangolato la figlia dell’anziana coppia. «E’ un vigliacco, un verme – Marisa Mores non usa mezzi termini -. Dire tutte quelle cose ora. Fare quello che ha fatto, quando noi lo abbiamo accolto in casa e trattato come un figlio». Il tempo non lenisce il dolore, anzi, a casa Rosboch il lutto non sembra per nulla metabolizzato, la sofferenza cresce e il senso di solitudine avvolge l’anziana coppia che non cessa di chiedersi il perché una tragedia simile sia precipitata su di loro distruggendo le loro vite e quella della figlia. 

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