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PESTAGGIO SHOCK IN SAN SALVARIO. Torino, picchiarono e sequestrarono pusher: presi padre e figlio

Si è risolto con l’arresto di due persone il pestaggio avvenuto nel quartiere San Salvario la sera dello scorso 19 giugno intorno alla mezzanotte. Gli agenti del Commissariato “Barriera Nizza” hanno fermato M.A., dell’86, noto tossicodipendente e pregiudicato, ospite di una comunità di recupero in provincia di Ast e suo padre M.V., del ’65, che ha ammesso di aver guidato l’auto  nella quale è stata caricata la vittima. Proprio quest’ultimo ha ricostruito per filo e per segno la dinamica e le motivazioni. Si tratta, purtroppo, di una storia di dipendenza da stupefacenti, il cui protagonista è il figlio A., che ha dopo aver rubato due cellulari di proprietà della comunità di recupero, e si era recato a Torino per scambiarli con dosi. La comunità ha poi contattato il padre, che ha minacciato di mandare via il figlio perché stanca dei suoi comportamenti. Spaventato da questa possibilità l’uomo ha iniziato una spasmodica ricerca, insieme al figlio, dei ragazzi di colore a cui erano stati ceduti i 2 cellulari. Uno di questi viene beccato. Poi, il pestaggio per farsi dire dove fossero i telefoni, ripreso da alcuni testimoni. La vittima ha  poi confessato ed è stata caricata in auto per andare a recuperarli. Dopo l’ammissione la polizia ha così denunciato a piede libero i due. Manca la parte offesa, della quale si sono perse le tracce. I reati contestati sono sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso.

 

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