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LA NOVITA’. Torino, all’università nuova strumentazione per lo studio del genoma LE FOTO

Oggi, mercoledì 22 giugno 2016 alle ore 11.00 nell’Aula Copernico del Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Biotecnologie Molecolari (MBC) dell’Università di Torino (Via Nizza 52) è stata inaugurata strumentazione per implementare la piattaforma tecnologica per lo studio del genoma, si tratta di sequenziatori di DNA di nuova generazione che l‘Università di Torino ha acquisito grazie al contributo dellaC ompagnia di San Paolo, nell’ambito della convenzione con l’Ateneo, per il sequenziamento e l’analisi dei genomi con tecnologie di sequenziamento parallelo.

 

All’evento di presentazione sono intervenuti Gianmaria Ajani, Rettore UniTO, Alberto Piazza, Presidente HuGeF, Fiorella Altruda, Direttore Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Biotecnologie Molecolari – MBC, Cristina Giacoma, Direttore Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Franca Fagioli, Componente del Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo e Salvatore Oliviero, Vice Direttore Ricerca Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e responsabile della piattaforma genomica, Giannino Del Sal, Dipartimento Scienze della Vita- Università di Trieste.

 

La disponibilità delle sequenze di riferimento del genoma umano e di organismi modello ha generato una vera rivoluzione nella ricerca biologica e biomedica e ha permesso lo sviluppo di strumenti per analisi genomica accoppiata alla possibilità di analizzare i dati con metodi bioinformatici.

La piattaforma genomica si avvale di strumentazione di ultima generazione per il sequenziamento del genoma e l’analisi dell’espressione genica che permettono una produzione di dati genomici ad alta densità (big data) e ad alta velocità.

I metodi di next-generation sequencing (NGS) permettono di generare grandi quantità di sequenziamenti in parallelo per studiare i geni, lemodificazioni epigenetiche, le interazioni proteine-DNAle interazioni proteine-RNA e le variazioni dell’espressione genica a livello globale.

E’ importante sottolineare che grazie all’integrazione di queste nuove attrezzature con le attrezzature già esistenti presso l’Human Genetics Foundation (HuGeF) e l’Università di Torino sarà possibile anche effettuare analisi di singole cellule per risolvere problemi biologici e di biomedicina che al momento possono solo essere affrontati con analisi di popolazioni cellulari. Si tratta di una nuova frontiera dello studio della variabilità di popolazioni cellulari in condizioni fisiologiche o patologiche.

Le linee di ricerca che si potranno avvalere di queste nuove strumentazioni vanno dall’analisi della risposta cellulare a segnali extracellulari, allo studio di sistemi modello sia animali che vegetali, alle analisi genetiche di popolazione e di cellule tumorali, all’analisi di angiogenesi normale e tumorale e alle analisi fenotipiche dovute a virus di cellule animali.

 

 

 

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