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IL CASO. Torino, pensionato ucciso a martellate: donna in manette. Incastrata dal Dna FOTO E VIDEO

Svolta nel caso Boggio, il pensionato di 70 anni trovato con la testa fracassata in casa lo scorso 15 ottobre a Torino. La vittima fu ritrovata con il cranio spaccato in due: sangue e materia cerebrale fuoriusciti dal capo, erano sulle piastrelle fino all’ingresso dell’appartamento. Oggi la polizia ha arrestato una donna, Egle Chiappin, 53 anni, con l’accusa di omicidio: avrebbe commesso l’efferato delitto in concorso con altre persone che sono tuttora ricercate. L’omicidio di Giovanni Battista Boggio si consumò in un condominio pubblico di via Forlì, nel quartiere Lucento.
 

 

CHI E’ LA DONNA ARRESTATA. Si chiama Egle Chiappin, 53 anni, ed è stata incastrata dal Dna trovato in casa della vittima. E’ stato un mozzicone di sigaretta raccolto in strada dagli agenti della polizia e comparato con alcune tracce di sangue ritrovate sul luogo del delitto a segnare la svolta. I due, in passato sofferenti di depressione, si erano conosciuti anni prima nel reparto psichiatrico di un ospedale e per questo si conoscevano bene. Boggio sarebbe stato ucciso per quattro soldi: secondo gli investigatori, infatti, il movente dell’omicidio sarebbe stata una rapina fruttata poche centinaia di euro.  Nella casa della donna è stato trovato anche il cellulare della vittima. Il dna raccolto sul posto è stato esaminato dal centro di medicina dello sport di Orbassano che ha evidenziato un profilo compatibile con l’arrestata. Un secondo dna maschile, inoltre, confermerebbe che la donna avrebbe agito con almeno un complice di cui non si conosce l’identità. 

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