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No Tav, i “ribelli” pronti a nuovi blitz. Minacce al Tour e alla Juve

«Questi giovani arrestati sono i nostri figli, hanno difeso la nostra Valle » . Non cambiano i toni del movimento No Tav che ieri sera è tornato a riunirsi a Bussoleno nel salone polivalente. Una serata do­ve non sono mancate gli episodi di tensione, come dimostra la ” c a c­ciata” di un giornalista Rai al grido di ” vergogna”. Oppure la proposta di « identificare i poliziotti » che avrebbero scagliato pietre o fumo­geni sulla folla. La serata si era aperta proprio con la proiezione di alcuni video della giornata del 3 luglio, al grido di «Questo è un atto di guerra» .
Poi si è passati alle proposte di nuove iniziative. Il leader Alberto Perino è stato chiaro: « Dobbiamo essere dappertutto – come aveva già detto in precedenza -. Potremmo magari andare a trovare la Juve a Bardonecchia, o il Tour de France in Val Chisone. Tanto i poliziotti ci sono già, se ci vogliono spara­re…» .

I particolari su CronacaQui in edicola il 7 luglio  

 

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