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Maroni attacca: “In Val Susa vista violenza di stampo terroristico”

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è d’accordo con chi, per gli scontri di ieri in Val di Susa, ipotizza “il reato di tentato omicidio e non reati minori perchè lanciare bottiglie incendiarie di ammoniaca significa attentare alla vita di poliziotti”. Secondo Maroni, è successo che “un gruppo di delinquenti ha cercato la vittima, ha cercato di ammazzare poliziotti e carabinieri che altro non facevano che il loro dovere difendendo la legalità”. “È una pagina molto brutta” ha commentato il ministro confermando che la Tav sarà fatta. “Per quanto ci riguarda – ha aggiunto – saranno garantite sempre d’ora in avanti tutte le misure di sicurezza contrastando come si deve ogni forma di violenza”.

Tutti dovrebbero condannare gli episodi di “violenza cieca” come quelli accaduti ieri, secondo il ministro che promette saranno “contrastati con ogni mezzo”. “Ieri in Val di Susa – ha sottolineato Maroni – abbiamo visto una violenza che non ha giustificazioni, una violenza che va condannata da parte di tutti. Quasi tutti l’hanno fatto, non tutti”. “È una violenza – ha aggiunto – che intendiamo contrastare con ogni mezzo”. Oltre al ringraziamento per come hanno gestito la situazione al capo della polizia, al prefetto di Torino e al questore, Maroni ha riservato un “plauso alle forze dell’ordine per aver gestito in modo esemplare, senza eccessi e nel rispetto delle regole che ci sono la violenza cieca” che ha causato 188 feriti proprio fra le forze dell’ordine. “Continueremo a difendere – ha concluso – i principi di legalità e democrazia”.

 

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