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Spettacolo

“Otello focoso”: tra Alessandro Haber e Lucia Lavia volano schiaffi

Sono volati schiaffi durante le prove dell’Otello tra i due attori protagonisti, Alessandro Haber e Lucia Lavia. La piece doveva debuttare il 13 luglio al Teatro Romano di Verona ma è stata rimandata.
Ecco che cosa è successo. Giovedì 29 giugno la cooperativa Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna spiega che visti i “gravi comportamenti tenuti nel corso delle prove dello spettacolo”, ha deciso di “risolvere con effetto immediato il rapporto di lavoro con l’attore”. I comportamenti a cui fa riferimento il teatro, secondo una ricostruzione fatta da “Io donna” in edicola domani, sarebbero stati uno scambio di schiaffi in scena durante le prove tra Haber e Lucia Lavia dopo che l’attore avrebbe cercato di baciarla. Per Lucia Lavia parla il legale Francesco Brizzi, che definisce “approccio eccessivo” quello di Haber. Un comportamento “eccessivo da parte di un uomo di 65 anni nei confronti di una ragazza di 19”.

“L’intenzione è – ha proseguito il legale – di presentare una querela”. Si tratta, comunque, ha aggiunto non “di un evento unico”, ma di un comportamento proseguito nel corso delle settimane di prova. “Lei – ha detto, riferendosi all’attrice – ha sopportato, come altri attori e tecnici. Poi correttamente non ha più sopportato”.

Giovedi’ scorso, Lavia “è stata schiaffeggiata, perché si è difesa di fronte ad un approccio eccessivo”. “Ci sono testimoni che sono intervenuti per difendere Lucia. Se le persone intervengono per difendere una ragazza di 19 anni da un uomo di 65 significa che il suo comportamento è stato eccessivo”, ha precisato ancora l’avvocato.

Haber si è subito difeso: “Nel corso delle prove, come sempre stavo unicamente cercando di fornire un’interpretazione del mio personaggio del tutto in linea con il mio ruolo di attore e di interprete”, ha spiegato. “Si è trattato peraltro – ha aggiunto l’attore – di un episodio accaduto durante le prove alla presenza di attori, registi e tecnici”.

Quanto affermato sino ad oggi dalla Cooperativa Nuova Scena “che mi ha illegittimamente estromesso dallo spettacolo e, tramite il suo avvocato, dall’attrice Lucia Lavia, è infamante. La mia era esclusivamente una interpretazione creativa non colta dall’attrice Lavia, la quale ha avuto una reazione del tutto ingiustificata ed eccessiva, forse per la sua giovane età ed inesperienza”, ha aggiunto.

E continua: “Ritengo a questo punto che quanto accaduto sia divenuto oggetto di una strumentalizzazione finalizzata a dare pubblicità allo spettacolo, alla compagnia e alla giovane attrice. Dopo aver dedicato una vita al teatro e dopo 40 anni di carriera nel mondo dello spettacolo, dal teatro al cinema, dalla tv alla musica, dopo tanti riconoscimenti di pubblico, di critica e di premi, mi doveva capitare pure questa. Sono molto sorpreso, avvilito ed amareggiato per come la Cooperativa Nuova Scena con la quale collaborato ad alti livelli per più di venti anni, si sia piegata alle richieste della potente famiglia Lavia e Guerritore”.

E conclude: “Reagirò in tutte le sedi competenti per difendere la mia immagine, la mia professionalità e la mia dignità di uomo e di artista”.

 

 

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