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Sport

Il Milan di Pier Silvio: «Ora voglio la Champions. Pato? Ormai è un parente»

Il calcio non è il suo forte. Non smetterà mai di dirlo. Ma la discen­denza familiare, e non solo visto che adesso la sorellastra Barbara è consi­gliere d’amministrazione della socie­tà di via Turati, lo costringono a sotto­porsi al fuoco di fila di domande sulla società di famiglia, il Milan, Che Pier Silvio Berlusconi sia più a suo agio tra tubi catodici, frequenze e palinse­sti si vede lontano un miglio.
SOGNO CHAMPIONS
Giocoforza, però, l’annuale appunta­mento con la Mediaset Night è un dazio da pagare per il vice presidente Mediaset che, naturalmente, tifa Mi­lan e non fa mistero che – così come papà Silvio – stravede per l’Europa, almeno calcisticamente parlando. «Tra la Champions League e la secon­da stella scelgo senz’altro la Cham­pions », ha affermato senza ombra di dubbio a margine della Mediaset Ni­ght, serata di presentazione dei palin­sesti autunnali della televisione di casa a Cologno Monzese. Di mercato, ovviamente, Piersilvio non s’interes­sa. Quello che sa, cerca di spiegare, lo legge dai giornali. A partire dai (veri o finti) corteggiamenti a Marek Ham­sik e dalle proposte indecenti legate al centrocampista del Napoli. «Di Hamsik al Milan non ne so niente, ma il Milan è già una squadra equilibrata – ha detto Berlusconi -. Certo è che Hamsik è un giocatore di spessore». Che, quindi, starebbe benissimo nella squadra in cui il Milan, grazie a Mas­similiano Allegri sta diventando. «Il Milan è equilibrato così com’è: oggi serve soltanto un giocatore di spesso­re », aggiunge.

 

L’articolo di Mariella Caruso su CronacaQui in edicola l’1 luglio

 

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