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Fassino promette un posto ai 16 operai della Thyssen

«Ho preso un impegno a nome della città per trovare un posto di lavoro sicuro nell’ambito delle società del Comune o delle aziende che lavorano con queste» per ricollocare i 16 lavoratori Thyssen che da oggi saranno in mobilità per un anno. È il tentativo del sindaco, Piero Fassino, di chiudere una delle pagine più «dolorose» per Torino. Ma la polemica della Regione è immediata: Claudia Porchietto, assesso­re al Lavoro, ha bollato l’iniziativa di Fassino come una «strada che crea un precedente pericoloso e soprattutto crea una disparità tra i vari lavoratori in mobi­lità », che in Piemonte sono ben 43mila.
L’idea di Fassino è di far assumere, dal percorso della mobilità che inizia oggi, i 16 lavoratori nelle municipalizzate tori­nesi o nelle aziende che lavorano per queste società. Una corsia preferenziale, da un lato, ma anche la conferma di un impegno che il Comune, insieme agli altri enti locali e all’azienda, aveva preso fir­mando l’accordo di cessata attività per l’acciaieria di corso Regina Margherita dopo la tragedia del 2007.

I particolari su CronacaQui in edicola l’1 luglio

 

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