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Gtt sbarra l’ingresso ai “portoghesi”. A settembre torna il bigliettaio sul 4

Da domani i “portoghesi” non avranno più scuse per non pagare il biglietto sui mezzi pub­blici. La rivoluzione annunciata dal Gruppo torinese trasporti comincia con l’introduzione di un nuovo sistema di «incarroz­zamento » sulle linee 19 e 30, che saranno gestite con piccoli autobus dotati di una sola porta di ingresso anteriore. A control­lare i documenti di viaggio dei passeggeri ci penserà il condu­cente, a cui dovranno essere esi­biti anche gli abbonamenti, mentre una «emettitrice auto­matica » permetterà di acquista­re il biglietto a bordo con una maggiorazione sul prezzo del 50%. Un “ticket d’emergenza” da 1,50 euro che, precisa Gtt, «non dovrà essere inteso come una nuova tariffa ma rappresen­ta un’ulteriore possibilità per evitare sanzioni». Il nuovo siste­ma, infatti, non sostituisce quel­li tradizionali, «biglietti e abbo­namenti continueranno ad esse­re acquistati nei 1.600 punti vendita torinesi e nei 700 parco­metri della città». Con il nuovo «piano antievasione» l’azienda cercherà di far rientrare nelle casse «tra i 3 e i 4 milioni euro, da investire per il miglioramen­to dei servizi e la manutenzio­ne », oltre che per l’acquisto di 65 nuovi mezzi da concordare con la Regione.

 
L’articolo di Enrico Romanetto su CronacaQui in edicola il 30 giugno

 

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