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Cronaca

Batterio killer, è allarme: «I germogli con L’E.Coli provenivano dall’Italia»

Proverrebbero dall’Italia i germogli all’origine dell’intossicazione di E. Coli che ha colpito una decina di persone a Bordeaux, nel sud- ovest della Francia, venerdì scorso. Lo ha detto Nacho Parra, il direttore del negozio Jardiland di Villenave d’Ornon, dove i germogli di trigonella ( fieno greco), di mostarda e di rucola, erano stati acquistati. I germogli sotto accusa erano stati venduti al negozio dalla ditta britannica Thompson & Morgan.
«Thompson & Morgan ha comperato i germogli in Italia » , ha detto Parra con documenti alla mano. Il direttore del negozio ha tuttavia espresso i suoi dubbi sul fatto che la contaminazione provenga dai germogli: « Il modo in cui vengono coltivati può cambiare tutto – ha spiegato – dipende anche dall’acqua che viene utilizzata per innaf­fiarli, forse l’acqua aveva un problema » . Tra le persone colpite dall’infezione tre erano state ricoverate in condizioni gravi all’o s p e­dale di Bordeaux e « poste in dialisi nel reparto rianimazione » per problemi renali provocati da intossicazione del batterio Escherichia Coli. La Germania, intanto, ha annunciato un nuovo decesso legato al batterio killer Escherichia coli, che fa salire il bilancio dei morti in Europa a 47.

 

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