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Ruspe e lacrimogeni: la polizia cancella la repubblica No Tav (guarda foto e video)

La “libera repubblica della Maddalena” non c’è più. La fortezza dei No Tav è stata cancellata da una grandinata di lacrimogeni in grado di spiana­re la strada a poco meno di duemila agenti delle forze dell’ordine che ieri all’alba hanno travolto ogni resisten­za dei manifestanti e consentito l’apertura del cantiere del cunicolo esplorativo di Chiomonte.
Erano le 4.30 di lunedì mattina quan­do il cielo ancora nero della Val di Susa è stato rischiarato da una serie di fuochi d’artificio. Ma questa volta non era una festa, era il segnale pre­fissato dai No Tav per svegliare ed avvisare tutti che l’ora X era arrivata.
In pochi minuti ognuno prende posi­zione: chi corre alle barricate, chi si precipita verso l’A32, appena chiusa dalle forze dell’ordine in entrambe le direzioni. I mezzi di polizia, carabi­nieri e guardia di finanza – giunti da ogni parte d’Italia – arrivano però solo intorno alle 6: appare chiaro che aspettano l’alba, sgomberare il presi­dio sotto la sola luce delle stelle, sarebbe troppo pericoloso. La strategia delle forze dell’ordine è quella di indebolire la resistenza dei No Tav costringendoli a difendere tre valichi in contemporanea: Giaglione, A32 e strada dell’Avanà. Altri fuochi d’arti ­ficio esplodono in cielo per segnala­re l’arrivo del “nemico”, ma ormai è troppo tardi. L’idea funziona, i mani­festanti sono un migliaio ma non sono sufficienti a fermare l’attacco.

Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 28 giugno

 

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