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Cronaca

Studenti alle prese con la seconda prova di maturità: al classico esce Seneca

Studenti sui banchi di scuola per la seconda prova di maturità diversa a seconda degli indirizzi di studio. Al classico è uscito Seneca: i maturandi devono tradurre un brano tratto dalle Lettere a Lucilio, precisamente l’epistola 74.
Prova in tre parti per lo scritto di matematica allo scientifico. Le prime due sono studi di funzioni, la terza è un questionario che copre un po’ tutto il programma dell’ultimo anno di studi.

Come la prima prova anche la seconda è predisposta dal ministero, ma varia da indirizzo a indirizzo. Ha come obiettivo quello di accertare che il candidato abbia specifiche conoscenze relative al corso di studi frequentato.

La prova può essere articolata in più proposte a scelta del maturando che può decidere anche la lingua in cui svolgere la traccia proposta nel caso per il suo corso di studi sia uscita come materia la lingua straniera. Naturalmente restano validi anche oggi i divieti all’uso di telefonini, palmari pc e affini. In classe saranno ammessi soltanto, come da tradizione, dizionari di lingua e calcolatrici non programmabili.

 

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