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Cronaca

Tensioni Lega-Napolitano sul ritiro dalla Libia

È scontro sulla guerra in Libia fra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il ministro degli Interni Roberto Maroni. Dopo che la Lega Nord aveva chiesto il ritiro dell’esercito italiano, ieri Napolitano ha difeso la missione Nato. «È nostro impegno, sancito dal Parlamento -ha detto il Capo dello Stato – restare schierati con le forze di altri Paesi che hanno raccolto l’appello delle Nazioni Unite. L’Italia si sta misurando con le ricadute dei movimenti liberatori, dei veri e propri moti rivoluzionari, che da mesi stanno scuotendo il mondo arabo, il Nord Africa, il Medio Oriente».

Il nostro Paese, ha sottolineato Napolitano: «non poteva guardare con indifferenza o distacco agli avvenimenti in Libia, un Paese a noi così vicino e con il quale abbiamo nel tempo stabilito rapporti così intensi». Dura la replica di Maroni. «Ribadisco la nostra posizione espressa a Pontida – ha detto il ministro – A Pontida sono state dette cose importanti sia nei confronti del Governo, sia nei confronti della prospettiva. E, tra le cose importanti, c’è stata la richiesta di riforma fiscale, di un intervento per modificare il patto di stabilità e consentire ai sindaci che hanno i soldi di poterli spendere, e c’è stata la richiesta di dire quando terminerà l’impegno bellico in Libia, perché è l’unico modo per fermare gli sbarchi dei profughi».

 

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