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Cronaca

Berlusconi ostenta ottimismo: «Questa maggioranza tiene» Maroni: «Vedremo a Pontida»

«Non ho paura di nessuno, la maggioranza tiene assolutamente». Silvio Berlusconi, lasciando Palazzo Grazioli, risponde così a chi gli chiede se lo preoccupino di più i giudici o la tenuta della maggioranza. «Sono un inguaribile ottimista – aggiunge – e sono intimamente convinto che non ci siano alternative a questo governo e a questa maggioranza. Anzi – assicura – sono convinto che l’esecutivo, in occasione della verifica del 22 giugno, avrà una larga maggioranza». Durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, però, la domanda sulla tenuta dell’esecutivo viene girata al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che risponde secco: «Rimando a Pontida».  Poi aggiunge, stringendo il braccio del presidente del consiglio, che siede accanto a lui: «E Berlusconi ascolterà con attenzione». A questo punto il Cavaliere riprende la parola e rassicura: con la Lega nessuno strappo, «non c’è alternativa a questa maggioranza e a questo governo». E Maroni non aggiunge altro.

Prima che il Cdm avesse inizio, era stato Umberto Bossi a far salire la temperatura, con un gesto inequivocabile, quello del pollice verso, corretto subito dopo dalla portavoce. Ai giornalisti che lo attendevano all’uscita dalla Camera e che gli chiedevano se il governo andrà avanti, il leader leghista aveva appunto risposto con il pollice verso. Un significato univoco se non fosse per la correzione successiva. «Era rivolto ai giornalisti, non al governo».

I riflettori restano quindi puntati sull’appuntamento di domenica a Pontida, dove si svolgerà il tradizionale raduno della Lega. E dove, per la prima volta in 27 edizioni, a parlare dal palco al popolo del Caroccio sarà solo il Senatur. «Io avevo dichiarato che se avessimo perso il referendum, il governo sarebbe stato in difficoltà, sono stato facilissimo profeta. È chiaro che il governo è in difficoltà dopo questo uno-due legato alla sconfitta di Milano più il referendum su cui la Lega ha dato libertà di coscienza», ha detto Roberto Castelli. Pontida, ha osservato ancora il viceminsitro, sarà l’occasione per fare un esame insieme ai nostri militanti e rilanciare l’azione della Lega e possibilmente l’azione di governo. «Non sappiamo se gli alleati accetteranno le nostre proposte».

 

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