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Ultimatum di Castelli: «Lavori entro giugno o addio Torino-Lione»

Hanno il sapore dell’ultimatum e dell’attacco ai colleghi di Governo (al ministro dell’Interno Maroni saranno fischiate le orecchie) le parole taglienti con cui il viceministro per le Infrastrutture Roberto Castelli ha descritto la fase di stallo della Torino-Lione. Se entro fine mese non si sale in Valsusa, è il succo del discorso, il Piemonte potrà scordarsi la Tav. «Io ho denunciato più volte che se i cantieri non si aprono entro la fine del mese, il rischio che salti tutto è concretissimo – ha sottolineato Castelli -. Ma il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto tutto quello che doveva fare, tanto è vero che i cantieri ormai da almeno venti-trenta giorni sono pronti per essere aperti». Il viceministro ha parlato ieri a Lussemburgo, a margine del Consiglio dei ministri dei Trasporti.

Legg l’articolo di Andrea Gatta su CronacaQui in edicola

 

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