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Cronaca

Batterio killer, niente allarmismi: “La carne italiana è sicura”

La Cia, confederazione italiana agricoltori, dopo i sette casi di E.Coli in Francia dovuti ad alcuni hamburger, invita a non fare allarmismi e assicura: la carne italiana è sicura. “Siamo di fronte a un caso che rischia di avere effetti devastanti sulle produzioni alimentari di tutt’Europa – si legge in una nota – Ognuno, a cominciare dalla Germania, smetta di fare finta di niente e si assuma finalmente le sue responsabilità”.
“Dopo l’allarme batterio killer in Germania che ha colpito il settore ortofrutta, è ora la carne bovina a rischiare un crollo di vendite dopo i casi a Lille di infezione da batterio in hamburger provenienti peraltro dalla stessa Germania, Belgio e Olanda”, ha spiegato la Cia.

“Intanto rassicuriamo i consumatori sul fatto che le nostre produzioni sono sicure e facilmente riconoscibili dall’etichetta d’origine, che per le carni bovine è obbligatoria per legge – ha aggiunto -. Soprattutto dal 2001 con la vicenda Bse, l’Europa ha messo in piedi un sistema di controlli efficace e capillare, che garantisce una chiara tracciabilità di tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla distribuzione”.

“Non creiamo allarmismi ingiustificati nel nostro Paese – ha concluso la Confederazione italiana agricoltori -. Gli allevatori italiani già combattono con un calo pesante degli acquisti di carne rossa (che ha perso il 4,6 per cento nel 2010 e il 5,1 per cento nel primo trimestre 2011) e non hanno bisogno di un ulteriore crollo delle vendite, causato dall’ennesima psicosi alimentare del tutto infondata”.

 

 

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