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Cronaca

Brunetta “contro i precari”. La polemica dilaga su youtube. E il ministro dà spiegazioni (video)

“Questa è la peggiore Italia”. Sono queste le parole pronunciate dal ministro Brunetta durante un convegno sull’innovazione che hanno acceso la polemica che da ore infuria sul web. Il ministro si è rifiutato di rispondere ad una domanda di una rappresentante della rete dei precari della pubblica amministrazione andandosene via dicendo quelle poche parole.

Bersani contro Brunetta
“Nelle espressioni estreme di Brunetta e non solo sue è evidente la profonda incomprensione di quanto sta avvenendo nella società e c’é da preoccuparsi perché dal governo non è arrivata alcuna autocritica sulla sua incapacità di agire davanti alla più grave crisi economica dal dopoguerra”. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani attacca così il ministro della Pubblica amministrazione che ieri ha abbandonato un convegno dopo aver inveito contro i lavoratori precari.

Le dichiarazioni di ieri del ministro Brunetta su alcuni precari della pubblica amministrazione intervenuti in un convegno come “Italia peggiore” è “un atto volgare che offende i lavoratori tutti, non solo quei precari”. Lo sostiene la Fp-Cgil in una nota. “Forse il Ministro, preso come è a fustigare persone sottopagate e a rischio licenziamento a causa della finanziaria del suo Governo, che prevede il licenziamento del 50% del personale precario della pubblica amministrazione – si legge nella nota – non ha avuto il tempo di occuparsi di tutti quei disoccupati incolpevoli che, pur avendo vinto regolarmente un concorso, non si sono visti riconoscere il proprio posto di lavoro. Alcuni di loro operano già negli apparati dello Stato con contratti precari, fianco a fianco con i loro colleghi a tempo indeterminato, ma senza diritti e senza tutele”.

Brunetta si spiega
Il ministro Brunetta ha però successivamente voluto fare delle precisazioni sulle sue parole rivolte alla giovane precaria al termine del convengo a Roma. Quel giudizio, “Siete l’Italia peggiore”, ha precisato Brunetta, non era rivolto ai “precari tout court”, ma a “quanti – non avendo di meglio da fare – irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interromperne i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina portatile per poi passare subito il video ai giornali amici (che notoriamente pullulano di precari). L’Italia peggiore è di quanti si nascondono compiacenti dietro questi signori (come Pierluigi Bersani e Leoluca Orlando Cascio), sostenendoli in maniera strumentale pur senza conoscere argomenti e fatti. L’Italia peggiore è quella che usa la Rete come un manganello per agguati squadristici, senza aver nulla da dire. Che pena”. Questo si legge nel comunicato diffuso dal ministro.

 

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