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Torino, avvolge neonato nel nylon. Madre condannata a 4 anni

Tenne nascosta la gravidanza per nove mesi, poi partorì il fi­glio in bagno e lo abbandonò nel bidet dopo averlo avvolto in un paio di sacchetti di nylon. Il bimbo entrò in coma e morì do­po un’agonia durata un paio d’anni. La madre della piccola vittima venne condannata in primo grado alla pena di 6 anni e otto mesi di reclusione con l’ac­cusa di omicidio volontario. Un reato, questo, che ieri mattina è stato tuttavia derubricato in in­fanticidio dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino, che ha pure ridotto la pena del primo grado a 4 anni di carcere. Una sentenza che rappresenta una mezza vit­toria per la difesa, rappresentata dagli avvocati Renzo Capelletto e Massimo Oreglia: i due legali avevano infatti chiesto l’assolu­zione della loro assistita e, in alternativa, la derubricazione dell’omicidio volontario in in­fanticidio.

 

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