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In manette Nevio Coral: favori e voti di scambio per l’ex sindaco di Leinì

Accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, Nevio Coral, arrestato ieri dai carabinie­ri nell’ambito dell’operazione Minotauro, dovrà anche rispon­dere di altri reati. Voto di scam­bio, finalizzato a favorire l’elezio­ne del figlio Ivano a sindaco di Leinì e, in questo contesto, aver promesso posti di lavoro a perso­ne indicate dai boss della ‘ndran­gheta.
Senza contare che l’ex sindaco di Leinì dovrà anche spiegare ai ma­gistrati il perché avesse concesso l’uso di alcuni capannoni della sua azienda ad una ditta di trasporti il cui titolare è noto­riamente legato alle ‘ ndrine calabresi.
Infine, i ci sono quelle intercettazio­ni ambientali e tele­foniche dove Coral, parlando con i soliti boss, propone di « costituire un grup­po di studio per piazzare i nostri: uno in un Comune, l’altro in una pro lo­co…» . Accuse pe­santi e per certi versi incredibili per un uomo che negli ultimi 20 ha rappresentato la sto­ria e la politica a Leinì.

L’articolo di Marco Bardesono e altri particolari su CronacaQui in edicola il 9 giugno  

 

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