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‘Ndrangheta, operazione Minotauro Scacco ai boss da Torino a Reggio: 150 arresti, sequestrati 70 milioni

Centocinquanta misure di custodia cautelare, sequestri di beni per 70 milioni di euro, 1.300 carabinieri e cento uomini della guardia di finanza impegnati. Sono i numeri dell’operazione contro la ‘ndrangheta “Minotauro”, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Torino. Un’operazione su vasta scala partita dal capoluogo piemontese, ma estesa anche alle province di Torino, Milano, Modena e Reggio Calabria. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione ed altri reati.

Tra i beni sequestrati, 127 tra ville, appartamenti, e terreni situati a Torino e provincia, in altre zone del Piemonte, Lombardia, Liguria e Calabria. “Cautelate” anche 10 aziende, più di 200 conti correnti e diverse cassette di sicurezza.

”L’operazione, coordinata dalla D.D.A di Torino – si precisa in una nota della Dia – si inserisce in una più vasta attività di contrasto alle ‘ndrine contestualmente svolta dal personale dell’Arma dei Carabinieri di Torino e sarà oggetto nell’odierna mattinata di una conferenza stampa presieduta dal Procuratore Capo di Torino”.

Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 9 giugno

 

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