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I detenuti dormono per terra. Sfollato il Lorusso e Cutugno di Torino

I detenuti sono troppi, gli agenti di polizia penitenziaria troppo pochi, e il Lorusso e Cutugno rischia di esplodere. Per questo il direttore, Pietro Buffa, ha chiesto al provveditore regionale, Aldo Fabozzi, di disporre lo sfollamento del carcere. La richiesta è stata accolta, ma affinchè i destinatari del provvedimento vengano trasferiti in altri istituti di pena piemontesi occorrerà ancora un po’, e nel frattempo i detenuti in sovrappiù dormono per terra.
«Nel carcere di Torino – attacca il segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp, Leo Beneduci – dopo tre suicidi in ventidue giorni, venti detenuti tornano a dormire sul pavimento della palestra dell’istituto mentre il personale di polizia penitenziaria deve assistere impotente». Beneduci ricorda che «condizioni simili si erano già verificate oltre un anno fa». E sottolinea come a fronte di una capienza di 1.023 detenuti, il carcere sia arrivato a ospitarne 1.560. Secondo Beneduci, tra le cause del sovraffollamento, ci sarebbe «il fatto che sono ripresi gli accompagnamenti in carcere degli arrestati in attesa delle udienze di convalida, con detenzioni “improprie” che il ministro Alfano diceva di avere scongiurato definitivamente».
A Torino, la soluzione si era trovata con la realizzazione delle camere di sicurezza presso il commissariato San Paolo.

L’articolo di Stefano Tamagnone su CronacaQui in edicola il 7 giugno

 

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