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Piemonte: sangue e “oro rosso”. Aumentano omicidi, truffe e furti di rame

Aumentano omicidi, truffe e furti di rame ma diminuiscono le rapine. In Piemonte e in Valle d’Aosta in un solo anno si sono registrati più di 238mila reati per contrastare i quali i carabinieri hanno “schierato” 384mila pattuglie. Uno sforzo che ha chiesto anche un elevato contributo di sangue, con 344 militari feriti.
A fornire i numeri dettagliati dell’attività dei carabinieri è stato il generale Vincenzo Giuliani, durante la cerimonia per la celebrazione del 197° anniversario di fondazione dell’Arma che si è tenuta ieri mattina al comando provinciale di via Valfrè. «Nel periodo che va da giugno 2009 a maggio 2010 – ha ricordato – c’è stato un vero e proprio boom dei furti di rame, con il rinvenimento e il sequestro di oltre 56 tonnellate di materiale rubato e l’arresto di 60 persone. Un reato che presenta anche rischi da non sottovalutare per la sicurezza della collettività visto che spesso i ladri prendono di mira cabine elettriche e linee ferroviarie». Ma quello relativo all'”oro rosso” non è il solo dato in crescita, visto che in Piemonte e Valle d’Aosta nell’ultimo anno si sono registrati 32 omicidi contro i 18 di 12 mesi prima. Una tendenza che per fortuna però sembra non riguardare Torino, visto che in città l’ultimo omicidio risale addirittura allo scorso novembre e anche in provincia i delitti si contano sulle dita di una sola mano.

L’articolo di Claudio Neve su CronacaQui in edicola il 7 giugno

 

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