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Allarme occupazione in Piemonte: altri due anni di buio prima della ripresina

Sarà un biennio ancora difficile quello che si prospetta per l’occupazione del Piemonte. Se a partire da quest’anno è attesa una ripartenza del prodotto interno lordo regionale, che dovrebbe crescere dello 0,9% con un ritmo comunque contenuto, sarà l’occupazione a perdere colpi. Almeno fino al 2013, quando è attesa un’inversione di tendenza. Nel 2010, intanto, la disoccupazione è aumentata e, nella regione, le persone in cerca di occupazione sono passate in un anno da 137mila a 151mila. È lo stato dell’arte dell’economia regionale che emerge da “Piemonte in cifre 2011”, il quadro statistico di Unioncamere giunto alla diciannovesima edizione.
In attesa dei dati sul pil piemontese per il 2010, quello dell’anno precedente ha registrato un poco rassicurante -3,6%. Dovrebbe andare meglio quest’anno, periodo nel quale le attese si fermano a una crescita nell’ordine dello 0,9%. Due decimi di punto in più (+1,1%) dovrebbe essere invece il pil del 2012, mentre l’anno successivo il dato potrebbe registrare un “picco” di +1,5 punti percentuali, per poi stabilizzarsi su una crescita dell’1% nel biennio compreso tra il 2014 e il 2015.

L’articolo di Alessandro Barbieri su CronacaQui in edicola il 7 giugno

 

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