img_big
News

Torino: i medici del Giovanni Bosco progettano un software anti-errore

Il Reparto di Medicina Interna A del San Giovanni Bosco ha detto addio alla carta nella gestione della terapia farmacologica dei pazienti. Completamente sostituita da un software innovativo, fatto letteralmente su misura, ampiamente collaudato su oltre 34.876 terapie, 750 giorni di funzionamento continuo, 36 utenti sanitari, che da giugno 2011 viene esteso all’intero Dipartimento di Medicina del San Giovanni Bosco, a partire dai reparti di Terapia Semintensiva, Cardiologia e Unità Coronarica.

Progettisti del software antierrore, gli stessi medici e infermieri del reparto diretto dal Dr. Massimo Giusti.

Dall’osservazione che il supporto cartaceo può essere fonte di rischio di errore di interpretazione o di trascrizione o di incompletezza e dalla constatazione che le esigenze in tema di terapia farmacologica, per pazienti ricoverati in fase acuta, non consentono di adattare idoneamente software utilizzati in altri ambiti, i medici del San Giovanni Bosco hanno studiato l’applicazione informatica della scheda cartacea di terapia unificata, elaborata sempre dal Dottor Giusti e dalla sua equipe, di cui il San Giovanni Bosco si era già dotato dal 1998, per primo in Italia.

Per l’informatizzazione sono stati coinvolti nel progetto il Politecnico di Torino, grazie ad un finanziamento regionale finalizzato di seimila euro, il Settore I.C.T. e l’Ingegneria Clinica dell’ospedale San Giovanni Bosco dell’ASL TO 2.

Periodicamente il Dipartimento Biomedico del Politecnico di Torino ha inviato sin dal 2006 ingegneri specializzati presso la Medicina A del San Giovanni Bosco per valutare la situazione di rischio e produrre il software destinato ad abbattere tale rischio.

“L’utilizzo di specifici carrelli dotati di PC portatili e schermi “touch”, collegati via rete senza fili con tutto il resto dell’Azienda, permette al personale infermieristico di essere informato in tempo reale sulla terapia farmacologica stabilita e registrata dal medico per il paziente e di confermare l’avvenuta somministrazione – spiega Massimo Giusti, Direttore della Medicina Interna A del San Giovanni Bosco- consentendo così un più corretto e completo controllo sia sulle somministrazioni sia sulle prescrizioni dei farmaci”.

Il progetto è unico in Piemonte e in Italia esistono solo poche e limitate esperienze oltretutto relative a cartelle cliniche informatizzate ma senza menzione della terapia farmacologica.

“Il software è funzionale, semplice, completo e soprattutto corrispondente alle reali esigenze degli operatori sanitari sia di specialità medica sia chirurgica – commenta il Commissario dell’ASL TO 2 Giacomo Manuguerra – consente l’accesso tramite password alla singola camera, letto, paziente, l’impostazione da parte del medico della terapia specifica, sia orale sia iniettiva, l’indicazione del farmaco e del suo dosaggio, fornendo così agli infermieri la prescrizione precisa e completa, pronta per la più corretta somministrazione”.

Attualmente, grazie alla sua estrema duttilità, è stato adottato con successo anche in una casa di cura per post-acuzie.
L’interesse verso questo software è attestato dalle frequenti visite al reparto di Medicina Interna A del San Giovanni Bosco da parte di operatori sanitari, di responsabili della ingegneria clinica di altri ospedali piemontesi e italiani, nonché dalle richieste di illustrazione in ambito congressuale.

“All’ASL TO 2 andrà ad integrare la cartella clinica informatizzata di prossima estensione in tutto l’ospedale San Giovanni Bosco, già all’avanguardia in tema di sanità elettronica, avendo vinto lo scorso anno il prestigioso premio della Accademia P.A. Salute con il progetto “Adozione di una cartella clinica informatizzata presso la S.C. di Pronto Soccorso Ospedale San G. Bosco ASL TO2″- precisa Maria Teresa Valente, Direttore Area ICT ASL TO 2 – si tratta di una cartella clinica multi-disciplinare informatizzata, progettata con l’obiettivo di rendere tracciabile il percorso clinico assistenziale dell’utente che si rivolge al Pronto Soccorso e migliorare complessivamente la qualità della documentazione clinica”.

Nel futuro del progetto il dott. Massimo Giusti, esperto di riferimento nazionale per la terapia antibiotica della Federazione degli Internisti ospedalieri italiani (FADOI), in collaborazione con il Prof. Mario Eandi, Ordinario di Farmacologia Clinica dell’Università di Torino, intende arricchire il software di ulteriori funzioni in termini di sicurezza e qualità nell’uso dei farmaci, in particolare gli antibiotici, a vantaggio della cura dei pazienti in ospedale.

Tra i progetti futuri dell’ASL TO 2 nel settore e-health, vi è l’adozione, presso la Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale San Giovanni Bosco, di una Cartella Clinica Informatizzata che permetta la gestione del “Diario clinico” del paziente ricoverato: attraverso l’utilizzo di postazioni di lavoro portatili, collegate via rete senza fili con tutto il resto dell’Azienda, sarà possibile la creazione e l’aggiornamento della cartella clinica, direttamente al letto del paziente, con inserimento e modifica immediati di tutte le informazioni sanitarie condivisibili da tutti gli operatori, nel rispetto delle autorizzazioni agli accessi legate alla specifica competenza professionale, con estensione alle strutture afferenti al Dipartimento Nefro Urologico.

Dott.ssa Silvana Patrito

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo