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Torino, la tragedia quotidiana di 23mila anziani costretti a vivere con 600 euro al mese

L’appuntamento è appena dopo la mezza, al mercato aperto di Porta Palazzo, il più grande di Torino e di tutta Europa. Per la vergogna cercano di non farsi vedere, prova­no a mimetizzarsi in mezzo ai clienti, tenen­do il portafoglio vuoto in bella vista. Fanno finta di dare un’occhiata ai prezzi, ma in realtà il loro sguardo è vigile. Aspettano l’occasione giusta, una cassetta di verdura mezza vuota lasciata per terra incustodita accanto ad una bancarella. Basta un attimo ed un signore, italiano, sulla sessantina, si inginocchia, prende in mano tre pomodori e li infila nel sacchetto della spesa. Poi si rialza, come se niente fosse, e prosegue il suo giro tra i banchi. La maggioranza di loro è italiana, spesso anziani con la pensione mi­nima. Non riescono ad arrivare alla fine del mese e così si ritrovano a Porta Palazzo per fare la spesa gratuitamente in mezzo a scarti e rifiuti.

 

L’articolo di Andrea Magri e altri particolari su CronacaQui in edicola il’1 giugno

 

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