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Cronaca

Governo, verifica dopo il 20 giugno

Tra il 20 e il 27 giugno nell’aula della Camera si terrà il dibattito sulla verifica di governo: lo ha deciso la Conferenza dei capi gruppo di Montecitorio. Rinviato il ddl sul testamento biologico. Il testo, infatti, secondo il calendario deciso questa mattina dalla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, non è previsto tra gli appuntamenti per l’Aula del mese di giugno. Il Pd, come anticipato da Dario Franceschini in Aula, ha chiesto che il dibattito si potesse svolgere già la prossima settimana: tuttavia, da quanto si apprende, il presidente della Camera Gianfranco Fini avrebbe proposto come prima data utile la quarta settimana di giugno: da contatti informali con il presidente del Senato Renato Schifani è emerso che al Senato il dibattito poteva svolgersi dopo i referendum del 12 giugno, ma in quella settimana l’Aula di Montecitorio dovrà esaminare il Dl sviluppo.
”La maggioranza si è opposta alla richiesta di tenere la prossima settimana il passaggio parlamentare chiesto dal presidente Napolitano. Sperano che i problemi si risolvano rimandandoli; tutto questo lo paga il Paese”, sostiene Franceschini. Ma il capogruppo del Pdl cade dalle nuvole davanti a questo attacco: ”Abbiamo aderito ad una proposta di calendario presentata dal presidente della Camera che abbiamo condiviso. E stato Franceschini ad opporsi a Fini, che ha descritto un percorso che portava il dibattito alla quarta settimana di giugno. Per noi non cambia nulla se quel dibattito lo facciamo domani o fra due settimane: la nostra linea è stata decisa e non cambia”.

Franceschini: “Berlusconi si dimetta in vista della verifica”

”Il governo Berlusconi si presenti dimissionario alla verifica parlamentare chiesta dal presidente Napolitano dopo la nomina dei nuovi sottosegretari”. E’ l’invito di Dario Franceschini: ”Pochi giorni fa – ha spiegato Franceschini – il presidente Napolitano ha scritto ai presidenti delle Camere facendo presente l’esigenza di un passaggio parlamentare che rinnovasse il rapporto tra governo e Parlamento. E’ la certificazione che la maggioranza che governa oggi è diversa da quella che ha vinto le elezioni del 2008. Ma questa nuova maggioranza è stata sconfitta dal voto amministrativo, è minoranza nel Paese. E allora quella verifica richiesta dal presidente Napolitano la richiederemo stamani in conferenza dei capigruppo, perchè sia messa in calendario già la prossima settimana. A quella verifica il governo Berlusconi si presenti dimissionario”. Poi rivolgendosi alla Lega ha detto: ”Il centrosinistra ha registrato una straordinaria vittoria in tutta Italia, il centrodestra ha avuto una tragica sconfitta. Cari amici della Lega, noi oggi governiamo Milano, Torino, Arcore, Novara, Trieste, Bologna, Gallarate, Venezia; insomma, in tutte le citta’ del nord”.

Berlusconi riflette sulla sconfitta

“Alfano coordinatore unico? Vediamo, abbiamo il comitato di presidenza presto”: Silvio Berlusconi da Bucarest risponde così ai giornalisti, all’ indomani della forte sconfitta registrata dal centrodestra nelle amministrative. Il premier sceglie poi l’ironia davanti alla sconfitta: “Volevo fissare il mio funerale, ma ho troppi impegni e rimandiamo”.

 

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