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Spettacolo

Ivan Olita, il bello de “I Liceali 3” confessa: “A scuola ero un tipo sfigato”

Veronese di nascita, milanese d’adozione, Ivan Olita è bal­zato sotto i riflettori qualche anno fa come modello. Ha sfilato infatti per gli stilisti più celebri, da Roberto Cavalli a Dolce & Gabbana, da Gianfranco Ferrè a Gucci. Nei mesi scorsi l’abbiamo visto al timone del programma di Raidue “Top of the Pops” e oggi è tra i nuovi prota­gonisti della serie di Ca­nale 5 “I Liceali 3”, la cui terza puntata andrà in on­da domani in prima sera­ta. Nella fiction Ivan i panni di Lorenzo, il bello della scuola, un ragazzo altezzoso ed elegante, fi­glio di un magistrato e di un’attrice.
Anche lei era il bello della scuola?
«No, alle medie e al liceo ero il tipico sfigatello».
Che cosa la accomuna a Lorenzo?
«Poco, forse solo una certa eleganza. Per il resto, io sono più estroso, più edonista, più eclettico».
Lorenzo alla fine si metterà insie­me alla bella della scuola, Alice (Giulia Elettra Gorietti)?
«Non posso rivelare un dettaglio così importante…».
E la sua vita sentimentale come va?
«Vivo una storia d’amore travaglia­ta ».
Perché travagliata?
«Perché sono un irrequieto cronico. Ma non parliamo della mia vita pri­vata ».
Quali sono i suoi principali difet­ti?
«Sono egoista e narcisista».
Come trascorre il suo tempo libe­ro?
«Amo l’arte, la buona tavola, i viaggi. E dedico molto tempo ad aggiornare il mio sito, www.ivanolita.com, dove c’è anche il link per la mia pagina Facebook e Twitter».
Che cosa le piace dei social net­work?
«La possibilità di mettere in onda la mia vita e di coinvolgere i fan e gli amici in quello che faccio».
Una meta romantica che suggeri­sce a tutte le coppie?
«Tre: Roma, Parigi e Venezia».
Dove andrà in vacanza quest’estate?
«Non lo so, mi piace decide­re all’ultimo momento. L’anno scorso sono stato a Los Angeles, ma per ora non ho ancora valutato se torna­re in America o meno».
Partirà con la sua fidan­zata?
«Non è detto…».
Quanto conta l’amore nella sua vita?
«Molto. Amare si­gnifica condividere un progetto insie­me a un’altra per­sona. È un privile­gio che rafforza».
Per amore è di­sposto a…?
«Se sono innamo­rato e mi sento stimolato sono dispo­sto a fare di tutto».
Il ritratto della sua donna dei so­gni?
«Deve stimolarmi, insegnarmi cose che non so e farmi scoprire inediti lati del mio carattere».
Le piacciono anche le donne più grandi di lei?
«Perché no? Non ho pregiudizi legati all’età».
Pisapia è il nuo­vo sindaco. Che cosa vorrebbe facesse per la nostra città?
«Onestamente Mi­lano mi dà già tutto quello di cui ho bi­sogno. È una città che funziona bene, dall’atmosfera in­ternazionale e dal­le grandi opportu­nità. Certo, come tutte le metropoli non è facile viverci, ma per me è di stimolo».

 

 

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