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Marcegaglia a Elkann: «Non ci pieghiamo a esigenze di singoli»

Il “caso” Fiat ha fatto irruzione all’assemblea annuale di Confindustria. E non poteva essere altri­menti, viste le indiscrezioni che l’altro ieri hanno puntato nuovamente i riflettori sulle tentazioni della Fiat di uscire da Confindustria, riaccendendo tra Viale dell’Astronomia e il Lingotto le tensioni dei mesi scorsi, che si erano concluse con una pace forzata e la soluzione temporanea di non iscrivere Pomigliano e Mirafiori alla Confederazione Genera­le dell’Industria Italiana. E ieri dal palco la presi­dente Emma Marcegaglia, davanti alla sua platea, ha abbandonato per un momento la lettura della relazione per dare la sua risposta, secca e pubblica, al Lingotto. «Non pieghiamo le regole della maggio­ranza alle esigenze di un singolo», ha detto. «Non ci sono soci di serie A e di serie B», ha aggiunto tra gli applausi, evidenziando con toni decisi che sulle regole della contrattazione Confindustria ha fatto tutto il possibile per andare incontro «a tutti».

 

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