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Cronaca

Ministeri al Nord? Calderoli alimenta le tensioni: “Si faranno. Berlusconi ha dato la sua parola”

“Nessuno stop allo spostamento dei dipartimenti al Nord, ma la questione è così importante da non poter essere strumentalmente interpretata come semplice argomento da campagna elettorale per i ballottaggi”. Sono parole del ministro Roberto Calderoli, in una nota, precisando quanto emerso dal vertice tra il Premier e Bossi. “Lo si farà – ha concluso Calderoli – e comunque, il presidente Berlusconi ci ha dato la sua parola”.
Il vertice a Palazzo Grazioli sembrava aver placato le tensioni tra Pdl e Lega e al termine della riunione era trapelata la notizia che si sarebbero attesi i risultati dei ballottaggi per tornare a discuterne.

Berlusconi si sarebbe impegnato a proporre personalmente una soluzione possibile a Umberto Bossi, pur facendo presente le molteplici difficoltà logistiche e istituzionali che rendono difficile l’accoglimento integrale della richiesta leghista. E’ possibile invece, secondo il premier, aprire delle succursali ministeriali.

Ma il leader del Carroccio non sembra voler rinunciare all’idea: “I ministeri decentrati sul territorio ci sono in tutta Europa, in Inghilterra, in Francia. Perché non ci devono essere qui?”.

 

 

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