img_big
Cronaca

Chiusura Fincantieri, tensioni a Genova e Castellammare. Feriti due operai e quattro poliziotti (foto)

Continua la protesta dei lavoratori della Fincantieri, dopo la presentazione del nuovo piano industriale che prevede la chiusura dello storico stabilimento stabiese. A Genova negli scontri sono rimasti feriti due operai. I 700 dipendenti degli stabilimenti di Sestri Ponente (destinato alla chiusura) e di Riva Trigoso (per il quale è previsto un ridimensionamento) sono arrivati in corteo davanti al palazzo della Prefettura per chiedere un incontro con il governo. A Castellammare di Stabia, un centinaio di dipendenti, nella serata di lunedì, ha occupato la sede del Comune per contestare la decisione di chiudere lo stabilimento napoletano.
La rabbia è esplosa dopo che i sindacati hanno presentato il piano industriale di Fincantieri, che prevede 2.551 esuberi.

Momenti di forte tensione a Genova si sono registrati quando dal corteo è partito un fitto lancio di pietre, bottiglie di plastica e fumogeni contro il palazzo della Prefettura, presieduto dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. I manifestanti hanno scandito slogan e insulti contro Giuseppe Bono, amministratore delegato dell’azienda, e hanno esposto uno striscione contro l’ad e il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani.

A Sestri Levante i dimostranti hanno bloccato l’ingresso dell’autostrada A 12. Gli operai di Riva Trigoso si erano radunati in piazza della Repubblica e si sono poi diretti verso l’autostrada. Uomini e mezzi delle forze di polizia sono schierati davanti al casello, i dimostranti bloccano la strada di fronte.

Per il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, il piano industriale di Fincantieri contiene proposte “irricevibili”: il primo cittadino lo scrive in una lettera al sottosegretario Gianni Letta, chiedendo un “incontro urgente”. “Già oggi lavoratori, operai e impiegati – aggiunge la Vincenzi – hanno dato luogo a manifestazioni sindacali che hanno acuito la tensione in città. Chiediamo pertanto un incontro, da lei promosso nei tempi più brevi, per discutere sulla situazione determinatasi”.

Anche a Castellammare di Stabia si sono vissuti attimi di tensione. Gli operai proseguono l’occupazione del Municipio. Dopo momenti di altissima tensione, culminati con il ferimento di quattro poliziotti, il fracassamento di vetri, la rottura di mobili e banchi della sala del consiglio comunale, nella notte la rabbia e la tensione si sono andate stemperando. Dopo un lungo colloquio col sindaco Luigi Bobbio, il vice Giuseppe Cannavale, i capigruppo e una decina di consiglieri comunali bloccati dalla protesta, i manifestanti hanno dato la possibilità, a chi lo volesse, di tornare a casa, ma hanno anche altresì deciso di mantenere l’occupazione della sede comunale per tutta la notte. Nessuno degli esponenti politici ha tuttavia voluto lasciare il Municipio e ha trascorso, assieme ai lavoratori dello stabilimento Fincantieri, la notte nella sede comunale.

Come annunciato, nella mattinata di martedì gli operai hanno bloccato la Statale Sorrentina, in provincia di Napoli. Su alcune serrande abbassate di negozi della città sono intanto apparse locandine di solidarietà nei confronti dei dipendenti della Fincantieri.

 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo