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Tav, cantieri al via. La Valsusa si prepara allo scontro decisivo

Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Dopo venti anni di discussioni ai tavoli della politica e di scontri nei prati valsusini, nelle prossime ore la vicenda della Torino-Lione arriverà finalmente alla svolta decisiva. Quando le forze dell’ordine e i tecnici di Ltf arriveranno a Chiomonte e proveranno a prendere possesso del primo terreno sul quale iniziare i lavori, sapremo finalmente se la Tav si farà o no. Infatti questa volta l’Unione Europea è stata chiara: il tempo dei rinvii e delle prove d’appello è finito. Se l’Italia è in grado di aprire i cantieri bene, altrimenti i fondi già stanziati verranno ritirati.
In Valle il tam-tam indicava la notte appena trascor­sa come quella dell’ora X. Probabilmente carabinie­ri e polizia si recheranno su un terreno di proprietà pubblica sito nei pressi del viadotto Clarea, per aggirare almeno in questa prima fase il problema degli espropri. A quel punto il pallino passerà in mano ai No Tav che hanno già indicato questa come la “madre di tutte le battaglie”: si limiteranno a una protesta pacifica o, come a Venaus nel 2005, si arriverà allo scontro per smantellare il cantiere?

 

L’articolo di Claudio Neve e Carlotta Rocci su CronacaQui in edicola il 24 maggio

 

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