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Altri profughi in hotel. In Piemonte ospitati più di 550 immigrati

Arriveranno oggi in Piemonte altri 50 profughi provenienti dalla Libia e scappati dalle miserie dell’Africa sub-sahariana. Come è già avvenuto la scorsa settimana, verranno accolti in strutture alberghiere con l’assistenza delle associazioni di volontariato: 40 di loro saranno sistemati a Fros­sasco, gli altri 10 a Novi Ligure. Calcolando i nuovi arrivi, salirà così a 552 il numero dei rifugiati (quasi tutti uomini) che nell’ultimo mese sono approdati in Piemonte dalle coste libiche.
Una partita che è gestita direttamente dal Gover­no, attraverso il dipartimento della Protezione civile. È stato quest’ultimo ad assegnare alla Regione 415mila dei 5 milioni di euro stanziati a livello nazionale per fronteggiare l’emergenza. Fondi che sono stati calibrati prevedendo un afflusso di 832 immigrati sui 10mila previsti nel nostro Paese. Per il momento, però, quasi la metà dei 552 profughi presenti nella nostra regione sono ospitati a Settimo: 160 nel campo della Croce Rossa, che ormai è al limite delle proprie capacità, e 70 in albergo. In strutture ricettive si trovano anche i 56 rifugiati di Rivarolo, mentre per quanto riguarda Forno di Coazze e Lemie la Regione si è appoggiata a strutture diocesane, del Cottolengo e alle associazioni di volontariato. E ognuno si arrangia come può.

L’articolo di Andrea Gatta su CronacaQui in edicola il 20 maggio

 

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