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La Juve si fa raggiungere e dice addio alla Champions

La Juve saluta la Champions. Come contro il Catania i bianconeri ieri sera hanno vanificato un vantaggio di due reti e in un secondo tempo rocambolesco si sono fatti raggiungere e han­no addirittura rischiato di perdere. E stasera dovranno sperare che il Milan batta il Palermo in Coppa Italia per essere sicuri che anche un eventuale settimo posto permetta loro di gio­care i prossimi preliminari di Europa Lea­gue.
UN CAPITANO… ANZI DUE
Mentre i tifosi invocavano l’arrivo del vecchio capitano, Antonio Conte, urlando a Del Neri di andarsene (quasi fos­se un presagio di quello che sareb­be avvenuto da lì a poco), il capita­no attuale, Alex Del Piero, portava avanti i suoi. Al 12′ un cross dalla destra di Motta non trovava Pepe, perché trattenuto da Sardo in area.
Per il signor Gervasoni non c’era ­no dubbi: calcio di rigore. Dal di­schetto ci andava Del Piero che con una potente conclusione met­teva alla sinistra di Sorrentino si­glando così l’undicesimo gol in stagione. Il capitano suggellava così sul campo il rinnovo contrat­tuale arrivato giovedì scorso.
OCCASIONE FALLITA
Il resto della prima frazione è scivolato via con una Juve in cerca del raddoppio e almeno in un paio di occasioni è stato bravo a dire di no l’estremo difensore gialloblu Sorrentino. Al quarto d’ora ha deviato sopra la traversa un bel sinistro di Aquilani, mentre alla mezzora ha parato in due tempi un cross teso dalla destra di Krasic. In mezzo ancora una conclusione di Aquilani che ha colpito malissimo sottoporta su bell’assist scodellato dalla destra da Motta e anche una ghiotta occasione per Jokic che si è visto alzare sopra la traversa da Buffon un tiro dalla distanza.

L’articolo di Marco Avena su CronacaQui in edicola il 10 maggio

 

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