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L’accordo è firmato: sì dei delegati Fiom al piano Marchionne

 I delegati della ex Bertone hanno firmato l’accor­do proposto dalla Fiat per il rilancio dello stabili­mento di Grugliasco. L’incontro è cominciato alle 17. Meno di due ore dopo le Rsu, comprese quelle della Fiom, hanno siglato l’intesa. Si conclude così la vicenda della Carrozzeria Bertone, che da oggi, nonostante il nome fosse già stabilito dal 2009, sarà meno Bertone e sempre più Officine Automobilisti­che Grugliasco. «Noi siamo partiti per fare del bene ai lavoratori – ha detto da New York l’ad della Fiat, Sergio Marchionne – l’allineamento sindacale non ci interessa. Gli operai hanno parlato e questo è espressione di democrazia».
L’investimento da oltre 500 milioni di euro potrà dunque partire e non si prevedono tempi particolar­mente diluiti, perchè il primo modello della nuova berlina di lusso Maserati dovrà uscire dalle linee entro il prossimo anno: lo stabilimento andrà riorga­nizzato con questo obiettivo, i lavoratori formati per la nuova produzione. Marchionne ieri ha evitato la polemica anche perchè, per la prima volta, si trova in mano un accordo firmato anche dai delegati della Fiom: «Non ho mai avuto niente contro la Fiom – ha spiegato -. Ora cerchiamo di ascoltare la maggioran­za dei lavoratori». Dagli Stati Uniti ha parlato ancora dell’Italia: «Non ho mai dato l’incarico per la vendi­ta di Fiat Industrial», ha detto, mentre per la quota­zione di Chrysler «non c’è fretta». La Fiat conta inoltre di vendere 25mila 500 negli Stati Uniti.

 
L’articolo di Alessandro Barbiero su CronacaQui in edicola il 5 maggio

 

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