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Tav, ecco il via libera: tra un mese si scava, arrivano anche i soldi

Il futuro della Torino-Lione passa sempre più chiaramente da Chiomonte e dal cantiere che entro un mese, un mese e mezzo al massimo, aprirà i lavori in Valsusa. È vincolato all’inizio puntuale degli scavi sia il rinnovo dell’accordo Italia-Francia sia il semaforo verde che ieri il Governo ha concesso al progetto, alla sua organizzazione in fasi successive, e ai primi stanziamenti legati alle opere complementari. Sia, infine il rispetto delle scadenze poste dall’Unione europea che, se non venissero rispettate, potrebbe decidere di ridurre o cancellare il proprio finanziamento. Il tavolo istituzionale di Palazzo Chigi, convocato per la prima volta dopo quasi tre anni, si è chiuso con un esito giudicato positivo da Regione, Provincia e Comune, dal presidente dell’Osservatorio e dalle amministrazioni Sì Tav. Ma non dal gruppo di sindaci valsusini non invitati e ugualmente scesi a Roma per protestare, che sono stati relegati dietro le transenne a centinaia di metri dall’ingresso, sotto il controllo delle forze dell’ordine.

L’articolo di Andrea Gatta su CronacaQui in edicola

 

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