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Spettacolo

Teresa Mannino sbarca a Milano: “Il mio è uno show “Terrybilmente divagante”

Ci ha fatto ridere con i suoi monolo­ghi a “Zelig Tv” e ora Teresa Man­nino è pronta a sorprenderci con il suo nuovo spettacolo, “Terrybilmente di­vagante”, in scena da stasera a domenica al Teatro Nuovo per la regia di Marco Rampoldi.
Cosa dobbiamo aspettarci dallo show?
«Una sorta di chiacchierata con il pubbli­co che affronta due argomenti: le differen­ze tra il Nord operoso e il Sud filosofico e le diversità tra l’universo pragmatico fem­minile e quello infantil-materialista ma­schile ».
Quanto spazio dà al l’imp rov vi saz io­ne?
«Dipende dal pubblico: quanto più interagisce, tanto più improvviso. Comunque nella parte iniziale vado sempre a ruota libera. E mi diver­to un mondo».
Qual è il pubblico più partecipe d’Ita­ lia?
«Premesso che non conosco ancora il pubblico del Sud, dove penso di esibirmi l’anno prossimo, non ho riscontrato diffe­renze regionali nelle corso della tournée. L’unico grande divario sta nell’abitudine o meno ad assistere al cabaret. Chi è abituato alla prosa generalmente non osa quasi parlare, per rispetto dell’artista. Il che rende un po’ più fredda la serata. Mi aspetto di avere feeling con il pubblico milanese, che per me credo sia il più congeniale».
Perché?
«Perché a Milano ci sono moltissimi im­migrati, che hanno vissuto la mia espe­rienza e che si immedesimano più facil­mente ».
Uno sguardo al futuro. Cosa l’aspet­ ta?
«Appena termino la tournée inizio a gira­re a Roma il sequel di “Ex”, diretto dai fratelli Vanzina . E poi voglio godermi le vacanza con mia figlia Giuditta, è stato un anno molto intenso, ho bisogno di stacca­re ».
In passato aveva detto che l’annoiava recitare per il cinema. Ha cambiato idea?
«Sì. Un po’ perché ho ruoli più importan­ti, un po’ perché sto prendendo gusto nei confronti del mezzo. Detto questo, il tea­tro è la mia vera dimensione, perché il pubblico regala emo­zioni uniche».
La rivedremo a “Ze­ lig Tv” l’anno pros­simo?
«Penso di sì, “Zelig” per me ormai è una fa­miglia (dopo tre anni di conduzione di “Zelig Off”, dal 2007 è nel cast di “Zelig Tv”, ndr)».
Dal lavoro alla fami­glia. Come se la cava nel doppio ruolo di artista e di mamma di una bimba di quasi due anni?
«Il mio lavoro ha il vantaggio di avere orari strani: sono presa soprattutto di pomeriggio e di sera, per cui durante la giornata posso stare a lungo con mia figlia. Certo è molto faticoso: non mi fermo mai a dormire nella città in cui recito e a volte torno a casa alle 3 o 4 del mattino».
Quali valori vuole trasmettere a Giu­ditta?
«Il rispetto per gli altri e l’amore per la vita«.
Piazza San Babila, tel. 02/76001231, bi­glietti da 22 a 36 euro, www.teatronuo­vo. it.

 

 

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