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Cronaca

Il videotestamento di Vittorio Arrigoni: “Non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera” (guarda)

“Non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera, semmai voglio essere ricordato per i miei sogni”: suona come un testamento il video, postato su youtube, girato da Vittorio Arrigoni nel cimitero militare di Gaza, dove sono sepolti i soldati morti durante la seconda guerra mondiale. “Dovessi morire, tra cento anni, vorrei che sulla mia lapide – dice l’attivista – fosse scritto ciò che diceva Nelson Mandela: un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare.

Oltre un centinaio di manifestanti hanno partecipato ieri sera ad una fiaccolata in ricordo di Arrigoni partita dall’istituto di medicina legale di Roma, dove in serata è arrivata la salma del pacifista italiano rapito e ucciso a Gaza. All’ingresso dell’obitorio campeggiava una grande foto dell’attivista vicino a una bandiera della Palestina. Ovunque la scritta: “Vittorio non ti dimenticheremo”.

Ad attendere il feretro, avvolto da bandiere palestinesi, c’erano oltre 300 persone. Presenti anche una delegazione del presidente palestinese Abu Mazen, l’ambasciatore della Palestina a Roma, Sabri Ateyeh, e il portavoce della Comunità palestinese in Italia, Diabhaital.

Durante la fiaccolata, un rappresentante dell’associazione Palestinesi in Italia, ha chiesto scusa “a tutti gli italiani e a tutti gli amici di Vittorio , avremmo dovuto difenderlo da un gruppo di assassini. Vittorio è sempre stato palestinese, ha lottato per il nostro popolo e noi continueremo a portare il suo messaggio”. Poi ha aggiunto: “Andremo a Gaza per continuare il lavoro di Vittorio, per portare la solidarietà alla Palestina contro l’occupazione israeliana. Stanotte resteremo qui per non lasciarlo solo”.

 

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