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Fiat, i leader dei sindacati vanno da Marchionne. La Fiom in tribunale

 Si incontrano stamani al Lingotto i vertici nazionali dei sindacati confederali e l’ad della Fiat, Sergio Marchionne, per tentare il salvataggio dell’investimento per la ex Bertone. E ieri, alla vigilia della riunione, è tornata a farsi sentire la Fiom, che in una conferenza stampa ha spiegato le ragioni per cui ha deciso di impugnare l’accordo di Pomigliano che la Fiat vorrebbe diventasse il modello di un nuovo contratto nazionale per il settore auto.
L’incontro di oggi è fuori dagli schemi per un motivo preciso: finora non era mai accaduto che i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, andassero da Marchionne per discutere il caso di un singolo stabilimento. Ma alla ex Bertone la Fiom è il sindacato di maggioranza, la Rsu ha presentato una proposta diversa da quella dell’azienda per la gestione dello stabilimento e la Fiat l’ha rifiutata senza presentare alcun testo di accordo. Normale, quindi, che oggi gli occhi siano puntati sul Lingotto, al punto che il consiglio di fabbrica della ex Bertone ha deciso di rimandare l’assemblea dei lavoratori in programma oggi nel­lo stabilimento di Grugliasco.

L’articolo di Alessandro Barbiero e altri particolari su CronacaQui in edicola il 19 aprile

 

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