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Spettacolo

Roberto Benigni al Palaolimpico di Torino: “Il Purgatorio? L’hotel dei vip”

Massimo riserbo, massi­mo silenzio, e soprat­tutto nessun contatto stampa, tranne, forse, con il soli­to Vincenzo Mollica del Tg1 «un amico, più che un giornalista», come più volte Roberto Benigni ha spiegato. È così che il mattato­re toscano ha deciso di trascorre­re gli ultimi giorni prima dello spettacolo di domani sera in un Palaolimpico tutto esaurito, quando inaugurerà la Biennale della Democrazia 2011 – ideata da Gustavo Zagrebelsky – con l’attesa lezione sul VI Canto del Purgatorio. E il suo “buen reti­ro”, dove paradossalmente pen­serà a negligenti ed espiazioni, è il Golden Palace, il gioiello a cinque stelle di via dell’Arcive­scovado dove l’attore premio Oscar è “rinchiuso” da domeni­ca sera per preparare il suo atteso show. Un omaggio alla democra­zia e ai festeggiamenti torinesi per i 150 anni dell’Unità d’Italia, per il quale il signor Benigni non ha voluto questa volta alcun compenso tranne i costi di pro­duzione e, ovviamente, il sog­giorno che come da sua buona abitudine deve essere davvero fastoso, a maggior ragione se si parla di “espiazioni”… L’ultima volta al Golden Palace è stata infatti a febbraio, in occasione dello spettacolo “Tradimenti” al Gobetti con protagonista la mo­glie Nicoletta Braschi.
Questa volta il suo arrivo in città è avvenuto in gran segreto dome­nica sera, appunto, senza l’ama­ta moglie che forse lo raggiunge­rà solo per lo spettacolo. Così come per il grande show all’ulti­mo Festival di Sanremo quando i picchi di ascolto raggiunsero quota 20milioni di telespettatori per il 65,32% di share, anche in q ue s t’occasione Roberto Beni­gni si è ritirato tre giorni prima in una suite blindatissima, stile star, dalla quale probabilmente uscirà solo domani, finalmente “purgato”. È qui che sta nascen­do, infatti, un monologo ex novo dedicato al suo più grande amo­re: Dante. Il tour mondiale della “Divina Commedia”, partito da Parigi il 7 marzo 2009, ha dato le maggiori soddisfazioni a Beni­gni. Tremila paganti nella capita­le francese. E poi Bruxelles, Lon­dra, Buenos Aires, Madrid. Stan­ding ovation anche in Italia: die­cimila all’Arena di Verona. E do­mani, gli spettatori saranno no­vemila, ovvero quei fortunati che sono riusciti ad “accaparrar­si” i biglietti gratuiti distribuiti sabato pomeriggio.
Secondo le poche notizie in cir­colazione, lo spettacolo dovreb­be durare circa un’ora e sarà divi­so in tre momenti di circa venti minuti: un monologo sull’attua­lità, il commento personale al VI Canto del Purgatorio (che si svol­ge nell’Antipurgatorio, dove le anime dei negligenti, quelli che trascurarono i loro doveri spiri­tuali, attendono di poter iniziare la loro espiazione; il giorno do­vrebbe essere 10 aprile 1300 Pa­squa, o secondo alcuni commen­tatori il 27 marzo dello stesso anno) e la lettura del Canto.
Il clou del suo lavoro sarà appun­to oggi, l’attore ha dato disposi­zioni severissime al suo ufficio stampa, mentre la mattinata di domani sarà dedicata alla lettura rigorosa dei quotidiani per con­cludere il monologo sull’attuali­tà. Infine, non dovrebbe essere esclusa qualche visita a una del­le tante mostre in corso sull’Uni­tà d’Italia e una “capatina” al “24” il suo ristorante del cuore in via Montebello.
[s.tot .-a.cag.]

 

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