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Balotelli-City: manca poco. Mario fa il misterioso: «So dove giocherò, ma non lo dico»

Dall’azzurro della Nazionale al celeste del Manchester City. Per Mario Balotelli, dopo l’esordio in Nazionale, dovrebbe essere vicino anche il primo giorno da calciatore del campionato inglese. L’attaccante nicchia, preferisce non esporsi quando in un’intervista telefonica a Sky Sport 24 gli viene chiesto del proprio futuro. «Io so cosa succederà nei prossimi giorni, ma non ho intenzione di parlarne», sono state le sue parole in diretta. Quel che accadrà è che Inter e Citizens chiuderanno, tra quota 28 e 30, con un piccolo sforzo in più da parte degli sceicchi. Difficilmente Mancini avrà il giovane pupillo, lanciato nella massima serie italiana due anni orsono, per la prima della nuova stagione. Dopo il Charity Shield, vinto dall’altra squadra di Manchester, per la Premiership è già tempo di ricominciare e non è che il City arrivi all’impegno con grandissimo entusiasmo (tante le amichevoli perse nella preseason). Al gruppo potrebbe giovare la notizia del nuovo innesto, sebbene da parte dei media serpeggi ancora una certa diffidenza.NUOVO MASSACROBalotelli è stato infatti nuovamente attaccato dalla maggior parte degli organi d’informazione d’Oltremanica per la prestazione con la Costa d’Avorio, che sono arrivati a definirlo un “mestierante”. Nessuno, in Inghilterra, ha voluto considerare che il ragazzo non aveva alcun minuto nelle gambe da quando ha iniziato la preparazione. «Abbiamo fatto solo due o tre allenamenti, quindi, non è facile trovare subito l’intesa, ma io mi sono trovato bene con Cassano e Amauri – sono state le considerazioni dell’attaccante sul debutto in azzurro – Non sono soddisfatto, ma non ho mai giocato in questo precampionato, ho avuto anche un problema, non ho fatto tutti gli allenamenti. Per il lavoro svolto posso essere anche contento, mi dò un cinque, però posso fare molto, molto di più». Cesare Prandelli ha comunque speso parole d’elogio per Balotelli, sottolineandone l’impegno. «Mi ha detto che, ad esempio, con l’Inter prendo palla e poi mi fermo, che devo imparare a sacrificarmi e far vedere che gioco per la squadra», ha raccontato SuperMario.ALTRE TRATTATIVEIn ogni caso il ragazzo dovrà continuare nella propria crescita con una maglia diversa da quella nerazzurra ed è sulla sua cessione che in Corso Vittorio Emanuele puntano per rimpolpare le casse. Sulla sua e su qualche altra di entità minore, vedi Burdisso, la cui situazione è più che mai intricata. «Non so dire se ci saranno evoluzioni prima o dopo la finale di Supercoppa Italiana – ha dichiarato ieri il direttore tecnico Marco Branca a laroma24.it – Quello che so che arrivati ad oggi non c’è alcuna trattativa. La Roma ha di fatto rinviato qualsiasi discorso alle ultime due settimane, ma questo a noi non cambia molto, siamo tranquilli». Non di facile soluzione è anche il caso legato a Muntari, che ha buon mercato in Inghilterra ma non sembra avere intenzione di lasciare Milano e non è inseribile nella trattativa per Mascherano (il Liverpool vuole solo contanti, avendo individuato in Poulsen il possibile sostituto).

 

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