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Il toret è di destra o sinistra? Sfida tra Coppola e Fassino

La corsa alla poltrona di sindaco è appena cominciata e la sfida a distanza  si sposta su uno dei simboli della città. Una coincidenza, forse, che i candidati del centrodestra e del centrosinistra abbiano deciso di iniziare un’indiretta contesa davanti ai toret, «l’icona subalpina più amata dai torinesi».

Piero Fassino, infatti, ha scelto di appoggiare l’«esperimento di comunicazione virale» di un gruppo di giovani web writer e social designer torinesi, “Gran Toret”, che nella notte tra giovedì e venerdì ha tappezzato le fontanelle simbolo di Torino con post-it su cui indicare preferenze e segnalazioni utili alla campagna elettorale. Michele Coppola, invece, è intervenuto giovedì all’inaugurazione della mostra “Vogliono uccidere i Turet” alla Fusion Art Gallery di Piazza Peyron. «Non si toccano i simboli» ha dichiarato Coppola, chiosando sulle polemiche e il dibattito sulla sostituzione delle fontane. «In queste settimane di campagna elettorale tanti cittadini mi chiedono quale sarà il futuro dei toret, manifestando preoccupazione e disappunto verso chi li vuole togliere. Io non ho dubbi: i toret sono un simbolo di Torino. Vanno mantenuti. E sono solo contento se altri candidati si uniranno a questo appello».

Detto, fatto. Piero Fassino, venerdì mattina, ha apposto il proprio bigliettino adesivo su uno dei toret dei Giardini Reali. «Mi piace una Torino che investa sui giovani» ha scritto il candidato del centrosinistra, appoggiando l’iniziativa lanciata dal collettivo Hub09.

Enrico Romanetto

 

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