Cronaca

Brasile: strage di bambini a scuola

Un ex studente di 23 anni fa irruzione a scuola. E’ armato fino ai denti, con due pistole e otto caricatori che svuota contro gli alunni. Undici le vittime, ma il bilancio è ancora provvisorio. Il teatro della strage è l’istituto comunale Tasso da Silveira, nel quartiere Realengo di Rio de Janeiro, in Brasile.

La sparatoria va in scena alle 8 del mattino e dura tre minuti. I ragazzini, che hanno tra i 9 e i 14 anni, si accasciano a terra, in un lago di sangue. Una ventina sono feriti, per altri 11 non ci sarà niente da fare. L’assassino, Wellington Menezes de Oliveira, scaricati i caricatori, ha lasciato una lettera delirante in cui parla in modo confuso di islam e poi si è tolto la vita. 

De Oliveira si è presentato davanti all’istituto indossando un giubbotto anti proiettile e ha sparato fuori e dentro la scuola. «L’omicida era probabilmente un ex alunno della scuola – ha detto Djalma Beltrame, capo del Battaglione 24 della Polizia Militare di Rio – Era allucinato. Indossava un’uniforme militare. Ha sparato con due pistole calibro 38. Non ho mai visto una cosa simile in 26 anni di servizio».

La sorellastra di Wellington, Rosilane, ha confermato che il giovane era un ex alunno della Tasso da Silveira e ha detto che viveva da solo, non aveva amici e stava tutto il giorno su internet. Si era lasciato crescere una barba lunga e «parlava di cose musulmane: era un poco matto».

 

 

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