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Tre Tau, gli specialisti torinesi dei bandi Ue

Se c’è un settore in cui l’Europa funziona, è quello dei contributi a sostegno delle imprese. Molto spesso, però, le aziende non li utilizzano. E il motivo, quasi sempre, è che non ne conoscono l’esistenza. Sono partiti da qui i fondatori della “Tre Tau Engineering”, dalla constatazione che i bandi costituiscono ancora una materia oscura per molti. E superata la diffidenza di chi in un periodo di crisi si trovava di fronte un team di sei consulenti tra i 26 e i 28 anni, sono diventati leader del settore in Piemonte.

L’altra sera, Tre Tau è stata premiata nella notte dei giovani imprenditori al Politecnico. Ma il riconoscimento più grande è arrivato dal mercato, con il conseguimento di risultati straordinari. «L’anno scorso – spiega Francesco Taiariol, 27 anni, uno dei fondatori – il 10% di contributi stanziati nell’ambito del progetto Era-Net è andato a favore dei nostri clienti. Il 50% dei nostri progetti, del resto, va a buon fine, rispetto ad una media del 30-35%».

I soci della Tre Tau parlano tutti almeno tre lingue, sono laureati al Politecnico e sono specializzati in progetti cooperativi tra aziende internazionali. «Quelli per cui l’Unione Europea dà i soldi solo se si forma un consorzio fra imprese di paesi terzi». All’inizio, naturalmente, è stato difficile. «Le imprese piemontesi, tradizionalmente abituate a lavorare con la Fiat o comunque a livello locale, erano un po’ scettiche. Poi, però, abbiamo fatto capire che saremmo stati in grado di trovare partner all’estero, di metterli in relazione con loro, di seguire tutto il progetto dal punto di vista del coordinamento e del project management».

Taiariol ammette che la crisi, per la sua società, è stata un’opportunità. «Le piccole imprese avevano bisogno di liquidità e di innovazione – spiega -, ma in Italia non avevano molte opportunità, e noi abbiamo saputo fare in modo che sviluppassero nuovi prodotti».La natura dell’impresa, ovviamente, porta la società ad operare in diversi Stati. «Abbiamo clienti in Francia, Belgio, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Turchia – prosegue Taiariol – e abbiamo in programma di aprire una nuova sede».

Per i prossimi quattro anni, del resto, l’Unione ha stanziato un miliardo e mezzo di euro. «In Europa ci sono moltissime piccole e medie imprese, molto specializzate ciascuna nella propria nicchia. E l’idea dell’Unione sta proprio in questo: fare in modo, attraverso un fondo, che mettendo insieme le specializzazioni di ognuno realizzino prodotti altamente innovativi». Un esempio? «In Piemonte ci sono imprese fortissime nell’automazione, meno nel campo della sensoristica e dell’elettronica. Noi allora proponiamo all’azienda piemontese di collaborare, con i soldi dell’Unione Europea, con una società straniera in grado di produrre proprio quei sensori che servono alle sue macchine, aumentando la produttività, l’economia di esercizio e l’affidabilità». Senza dimenticare l’innovazione. «Con i nostri clienti siamo arrivati al quarto brevetto – conclude Taiariol – e in due anni non è poco». Tre Tau è in corso Vittorio Emanuele II 159, www.tretau.it.

La squadra di Tre Tau è composta da: Francesco Taiariol, Filippo Veglia, Umberto Bar, Piero Degasperi, Gabriele Pece, Esther Vigna, Leo Italiano. Nella foto, da sinistra, Francesco Taiariol, Leo Italiano, Gabriele Pece, Filippo Veglia.

 

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