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Spettacolo

“Ciak, si canta!”, format nuovo con la coppia Belen-Facchinetti

Sono come il prezzemolo, l’uno più dell’altro, Belen Rodriguez e Francesco Facchinetti. Belli e giovani. Bucano il video e riempio­no le pagine dei giornali di gossip e non solo. E da venerdì saranno «la coppia di conduttori più giovani del­la Rai» che a loro si affida per la conduzione della terza edizione di “Ciak… si canta!”, sette puntate in omaggio alla musica italiana e al mondo dei videoclip in onda dall’8 aprile in prima serata su Raiuno. Per sapere se questa edizione di “Ciak… si canta!”, interamente rivoluzionata nel format con l’ingaggio al posto delle vecchie glorie abusate nelle pre­cedenti due edizioni di attori, cantan­ti e forse anche sportivi per cantare e interpretare i videoclip realizzati con la collaborazione delle maggiori scuole di cinematografia pubbliche italiane, sarà o meno una scommessa bisognerà aspettare ancora qualche giorno.
E se nella prima puntata saranno ospiti tra gli altri Barbara De Rossi con “Tu vuo’ fa’ l’americano”, Enzo Decaro con “Ciccio Formaggio”, An­na Falchi con “Mambo italiano”,
Max Giusti con “La vita è tutto in quiz”, Paolo Meneguzzi con “La terra dei cachi”, Riccardo Ca­ruso, tenore pronipote di quell’Enrico Caruso con “Ma la notte no” e i due milanesi Enrico Ruggeri con “Eri piccola” eTrica ­ rico con “L’italiano”, so­no i due conduttori che avranno il compito di far decollare il programma.
Prima regola, ha spiegato un Facchinetti molto protettivo e pronto a bloccare le domande “private” rivolte alla bel­la argentina, «evitare l’ef ­fetto ” Corrida” nella scelta dei personaggi che devono saper cantare». Pure gli spor­tivi che il capostruttura Michele Bovi vorrebbe ironicamente coinvolgere: «Mi piacerebbe uno juventino che venga a cantare “Una zebra a pois”». Praticamente “off-limit”, invece, il desiderata dell’ex dj Francesco che vedrebbe bene «il mini­stro La Russa cantare “Vaffanculo” di Masi­ni ». Che, magari, non sa­rebbe analizzato dai quattro opinionisti – So­ nia Grey, Amanda Lear, lo psicoterapeuta Luigi De Maio e l’ex Pooh Stefano D’Orazio ­ che cercheranno, l’ulti ­mo soprattutto, di spie­gare perché una canzone diventi o meno la colonna sonora della nostra vita. Leziosità rispetto alla prorom­pente presenza di Belen Rodriguez che rimprovera il co-conduttore («I programmi con un solo presentatore hanno stancato anche se ancora c’è bisogno della messa cantata per un certo tipo di pubblico», sentenzia Facchinetti) per il suo linguaggio po­co oxfordiano e afferma di trovarsi nel suo habitat naturale perché ha la possibilità di «cantare, ballare e reci­tare». In “Ciak… si canta!” interprete ­rà anche “Don’t cry for me Argenti­na”. Possibilità che mamma Rai sta moltiplicando sfruttando la popolari­tà post-sanremese di Belen. Come anticipa, infatti, oggi ‘Tv Sorrisi e canzoni’ la showgirl sarà con Luca Argentero protagonista della fiction “Sposami” ispirata dal film “Scanda ­lo a Philadelphia”, con Cary Grant e
Katherine Hepburn, e di altre due fiction. Proprio come il prezzemolo che sta bene dappertutto.

 

 

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